La storia di Grimm e della sua felicità

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Questa è la storia di Grimm e della sua felicità.

E’ il 22 settembre del 2020, sono le 17 e 30 ed io sto facendo una lezione online quando sento squillare il telefono…non rispondo…sto lavorando! Ma il cellulare squilla…squilla…ed io sento salire l’ansia….rispondo. E’ Donatella , una mia amica che,ahimè, urlando mi dice che c’è un micetto microscopico e scheletrico che corre avanti e indietro sulla strada di casa mia…strada purtroppo molto ma davvero molto trafficata. “Donatella prendilo subito!”…”Non sono capace Stefania! vieni tu!”

…che fare?…

Lascio tutto quello che stavo facendo, prendo le chiavi di casa e con una scatoletta presa al volo inizio a correre..

Inizia la fase “corsa a perdifiato”

arrivo in pochissimi minuti….e

vedo un microbo di micetto che effettivamente non guarda e corre tra le macchine parcheggiate e attraversa la strada….ci sono diverse persone alle quali chiedo una mano…nessuno osa però ficcarsi tra le macchine e un mare di rifiuti caduti dal cassonetto della spazzatura che si trova lì…

nella mia auto ho sempre un trasportino…e il mio garage e proprio lì…corro anche ora…

cerco di coinvolgere qualcuno a darmi una mano…ma inutilmente….ma io devo prendere il trasportino…e allora corro corro….

Ho il trasportino con me ed apro la scatoletta…mi avvicino….mai vista tanta fame! Il micetto con il musetto per terra non mi vede ma cerca cibo…il micetto sembra impazzito…scappa zigzagando tra macchine e rifiuti…sembra non vedere e non capire dove si trova il cibo, lo cerca tra i rifiuti…..approfitto di questo e riesco ad afferrarlo…anche se…. ahi ahi …il mio slancio tra le macchine risulta un poco maldestro e il mio ginocchio ne fa le spese! …per non parlare dei miei pantaloni….che si sporcano di un “qualcosa di strano”…meglio non idagare….poco importa

Periodo del “sollievo”

Mi tremano le mani e le gambe…ma sono felice

…il piccino è tra le mie mani e in pochi minuti viene messo nel trasportino

Poco dopo sono dal veterinario…il piccino è scheletrico e malridotto ed ho quasi il timore che possa non farcela

Il mio veterinario lo visita e lo ricovera. Il piccolo ha bisogno di antibiotico .

Passano i giorni e il piccolo sembra riprendersi e riacquistare le forze. Quindi decido che posso prenderlo con me e cercare per lui una adozione.

Il cucciolo viene chiamato Grimm…è un furbetto e con un bel caratterino , ma è buono e subito acquista fiducia in noi. Il tempo passa ….ma…. finalmente Grimm trova la strada della sua felicità!

Arriva a Milano e lì trova la sua nuova famiglia!

Oggi Grimm si chiama Minù e gode di ottima salute. E’ stato adottato da Cristina e dalla sua famiglia e noi siamo felici, felici di sapere che è amato e…straviziato!

Cristina, la sua mamma umana, non gli fa mancare nulla…..lo vizia come giusto che sia…..lui ha sofferto la solitudine…il freddo…la fame…. ma ora vive come un Re! Grazie Cristina! Grazie per tutto l’amore che sai dargli….te ne saremo sempre grati….

Minù o Ciumbia , come spesso lo chiama Edo, il figlio di Cristina, ne combina di tutti i colori…

ecco cosa ci racconta Cristina di lui:

” Ciumbia è un gattino troppo simpatico e quindi gli perdoniamo tutte le marachelle che fa. I ruoli in casa sono ben delineati, se vuole le coccole e la pappa viene da me, con mio figlio gioca come un matto, mio marito tenta di far rispettare le regole ( anche se sa che io gli perdono tutto). Minù adora fare le lotte, cacciare i suoi topolini e nascondersi quando gli lasciamo un armadio aperto.

Minù ci fa tanto ridere perchè non è molto agile e quando salta di qua e di là spesso manca l’obiettivo e cade come nei cartoni animati….tutto senza danno per fortuna…

Ogni scusa è buona per strapparci un sorriso. Ha portato una felicità immensa e tanta allegria nella nostra famiglia!”

Minù è stato fortunato e….

la sua storia ci rende pieni di speranza e coraggiosi in questo incerto e difficile percorso di infiniti recuperi miceschi…